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martes, 13 de septiembre de 2011

Barbie trans, dopo Ken omosessuale: nuove bambole per bambine

Por Marina Galatioto

La Mattel dopo aver lanciato il Ken gay propone la Barbie trans, ma le associazioni americane protestano.

Sono stati due artisti, Manuel Antonio Velandia e Andrea Cano ad inventarsi la nuova Barbie, una donna con attributi da uomo che impersona un corpo transessuale. L’idea era di rappresentare “Barbie sessuali e perverse” forse più per adulti che per bambine. Tanto che attorno alla nuova bambola sono stati creati giochi di situazioni con abiti che appositamente nascondono le diversità per mettere a nudo le problematiche.

La Barbie in questione è stata presentata ad Alicante in Spagna ad una manifestazione gay-lesbo, ma negli USA se ne parla già dal 2006. Forse questo tipo di prodotto soddisfa di più le esigenze degli adulti che di bambine con la sola voglia di giocare. L’educazione sessuale si spiega attorno a dieci anni in classe, pensare di regalare ad una bambina più piccola una Barbie trans e poi doverle spiegare perché è diversa non sarebbe facile considerata l’età.

Probabilmente questi giochi hanno più lo scopo di far entrare nel pensiero comune che l’umanità non è più divisa in uomini che sono uomini e donne che sono donne, ma che c’è stata una mescolanza di idee e propensioni. Per chi partecipa alle manifestazioni lesbo-gay avere una bambola che li rappresenta può essere la soddisfazione di aver raggiunto un obiettivo importante che porti a sradicare certi pregiudizi nei loro confronti. In America però ne è nata una polemica. Le associazioni americane per le famiglie e il presidente dell’istituto per la Famiglia e la Cultura Americana protestano sostenendo che la Mattel è stata influenzata dai gruppi “transgender”. Secondo loro fornire questo tipo di bambole ai bambini/e tra i quattro e gli otto anni, crea in loro solamente confusione. E voi? Cosa ne pensate?

lunes, 13 de septiembre de 2010

Bambola Barbie in versione transessuale

La celeberrima bambola Barbie, è stata ritoccata in versione transessuale, senza perdere nulla delle sue forme tradizionali, ma le sono stati aggiunti organi incontestabilmente maschili. Barbie trans è protagonista di una controversa mostra all’università di Alicante, nel sud della Spagna, organizzata dalla federazione gay-lesbica Decide-T.

Autori della “svolta” sono gli artisti Manuel Antonio Velandia. Lo scopo è presentare «Barbie perverse e sessuali, corpi travestiti, corpi transessuali, corpi che vengono resi invisibili per negare l’esistenza di questi esseri che ci sono estranei… questo non perchè lo siano veramente ma perchè rifiutiamo di accettare la diversità».

Barbie trans: perché? Anzi, perché no!? Il giocattolo è lo strumento attraverso il quale i bambini simulano le varie realtà della vita, da “il medico e il paziente” ai soldatini che fanno la guerra, e nel grande calderone che è il mondo in cui esistiamo l’uomo maschio e la donna femmina non esauriscono le possibilità dei temi di genere, ed è bene che lo si sappia quanto prima. Transessualismo: è un dato di fatto, il parlarne è solo questione di elasticità culturale. Lunga vita a Barbie.