Barbie cambia sesso, in mostra ad Alicante in Spagna la versione transessuale. La celebre bambola è la protagonista di una controversa mostra organizzata dalla federazione gay-lesbica ‘Decide-T’. La bambola è stata “ritoccata dal chirurgo”, spiega il giornale spagnolo Abc, non per una aggiunta di silicone ma per un intervento di cambiamento di sesso.
Senza perdere nulla delle sue forme tradizionali, le sono stati aggiunti organi inconfondibilmente maschili “per creare una nuova bambola che lascerebbe senza parole il suo fidanzato Ken”. Obiettivo dei due artisti, Andrea Cano e Manuel Antonio Velandia, è presentare “Barbie perverse e sessuali, corpi travestiti, corpi transessuali, corpi che vengono resi invisibili per negare l’esistenza di questi esseri che ci sono estranei: questo non perché lo siano veramente ma perché rifiutiamo di accettare la diversità”. La mostra è aperta fino al 28 aprile.
http://thepolloweb.blogspot.com/2010/03/barbie-cambia-sesso-in-mostra-ad.html
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martes, 13 de septiembre de 2011
Barbie trans, dopo Ken omosessuale: nuove bambole per bambine
Por Marina Galatioto
La Mattel dopo aver lanciato il Ken gay propone la Barbie trans, ma le associazioni americane protestano.
Sono stati due artisti, Manuel Antonio Velandia e Andrea Cano ad inventarsi la nuova Barbie, una donna con attributi da uomo che impersona un corpo transessuale. L’idea era di rappresentare “Barbie sessuali e perverse” forse più per adulti che per bambine. Tanto che attorno alla nuova bambola sono stati creati giochi di situazioni con abiti che appositamente nascondono le diversità per mettere a nudo le problematiche.
La Barbie in questione è stata presentata ad Alicante in Spagna ad una manifestazione gay-lesbo, ma negli USA se ne parla già dal 2006. Forse questo tipo di prodotto soddisfa di più le esigenze degli adulti che di bambine con la sola voglia di giocare. L’educazione sessuale si spiega attorno a dieci anni in classe, pensare di regalare ad una bambina più piccola una Barbie trans e poi doverle spiegare perché è diversa non sarebbe facile considerata l’età.
Probabilmente questi giochi hanno più lo scopo di far entrare nel pensiero comune che l’umanità non è più divisa in uomini che sono uomini e donne che sono donne, ma che c’è stata una mescolanza di idee e propensioni. Per chi partecipa alle manifestazioni lesbo-gay avere una bambola che li rappresenta può essere la soddisfazione di aver raggiunto un obiettivo importante che porti a sradicare certi pregiudizi nei loro confronti. In America però ne è nata una polemica. Le associazioni americane per le famiglie e il presidente dell’istituto per la Famiglia e la Cultura Americana protestano sostenendo che la Mattel è stata influenzata dai gruppi “transgender”. Secondo loro fornire questo tipo di bambole ai bambini/e tra i quattro e gli otto anni, crea in loro solamente confusione. E voi? Cosa ne pensate?
martes, 7 de junio de 2011
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